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Visualizzazione dei post da febbraio, 2010

La Transfobia ti ruba la mente

La transfobia non produce soltanto cadaveri e morte. Esiste la transfobia che ti segue ogni giorno, è sottile, difficile da intercettare, ma ha un odore preciso, inconfondibile. Si cela nei bar, negli uffici, al cinema, nel centro commerciale. Vive in una domanda, in una risposta, in un gesto. Quando si palesa, anche se non in veste di pugnale .... è difficile sfuggirle o fare finta che oramai, negli anni, sia diventata innocua. La sua potenza non si placa, non rallenta la sua azione devastante. Anche solo per un minuto quella nebbia, ti ruba la mente.......

Dall'Aquila alla Protezione Civile SpA - Comando e Controllo

di Alberto Puliafito E' il 6 aprile e un'intercettazione telefonica (via la Repubblica) fra Francesco Maria De Vito Piscicelli (Opere pubbliche e ambiente SpA di Roma) e il cognato Gagliardi, fa registrare queste affermazioni: "Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno". "Lo so"(ride) "Per carità, poveracci". "Va buò". "Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto". Attendono le mosse di Balducci, in sostanza, le mosse della Protezione Civile. Eccola, la shock economy all'italiana, che si muove, che fa il suo corso. E che all'Aquila agirà con il "Comando e Controllo". Lo scandalo, sui grandi media, parte dal G8 fantasma della Maddalena (poi spostato nel terremotato capoluogo abruzzese). Dove gli appalti per costruire fioccano presto. Dove la gestione dell'emergenza si fa businnes. Dove chi gestisce vien...

L'Aquila: dopo dieci mesi ancora macerie e sfollati

di Samanta Di Persio Sono trascorsi dieci mesi dal 6 aprile. Immota Manet. Tutto è fermo a quel giorno. Sono pochi i cambiamenti. Gran parte del centro storico è ancora zona rossa, il tratto riaperto è nulla in confronto a tutte le vie inaccessibili. Le attività commerciali che hanno potuto riaprire per amore della città si contano sulle punta delle dita. La città è morta. Le macerie sono ancora lì. Non si capisce bene perché da mesi vada avanti una diatriba per l’impresa che se ne deve occupare. Solo alcune vie sono state sgomberate subito, ad esempio nel palazzo di Via Campo di Fossa. Alessandro avrebbe voluto trovare degli oggetti che appartenevano alle sue sorelle Giusy e Genny seppellite dall’edificio che si è accasciato su se stesso, ma le macerie venivano portate via lo stesso 6 aprile e lui non avrà nessun ricordo, nemmeno le foto che le sue sorelle avevano sul computer. Mentre nel mondo pensano che tutto vada bene, ci sono decine di persone che ...