"Un metodo di lavoro, quello dei più raffinati dance producers, che ha a che fare con la produzione, con la struttura, quella magica combinazione di energia e sonorità psichedeliche e travolgenti, non certo con l'arte. I successi di Donna Summer ad esempio, erano stati registrati in qualche ora ciascuno. Ma per la struttura musicale e ritmica degli stessi anche un anno. La disco non è arte o roba seria, è fatta per ballare, e so che la gente vorrà ballare sempre, ma servono alchimie e talenti particolari anche per questa mission, come per gli scrittori, i registi, i grandi pittori". "Del resto, sarebbe stupido raccontare i problemi del mondo a persone che stanno ballando. Non sono così complicato o intelligente come compositore, e non sono interessato a diventarlo"! [Giorgio Moroder] Dopo aver ascoltato il primo sintetizzatore (1972), Moroder capì che era proprio quello il tocco di futuro che mancava all'utopia danzereccia. E in effetti, ascoltando e riasco...