Passa ai contenuti principali

#MUSIKSTORY: In the moog 2' (my promo edit 2014)


"Un metodo di lavoro, quello dei più raffinati dance producers, che ha a che fare con la produzione, con la struttura, quella magica combinazione di energia e sonorità psichedeliche e travolgenti, non certo con l'arte. I successi di Donna Summer ad esempio, erano stati registrati in qualche ora ciascuno. Ma per la struttura musicale e ritmica degli stessi anche un anno. La disco non è arte o roba seria, è fatta per ballare, e so che la gente vorrà ballare sempre, ma servono alchimie e talenti particolari anche per questa mission, come per gli scrittori, i registi, i grandi pittori".

"Del resto, sarebbe stupido raccontare i problemi del mondo a persone che stanno ballando. Non sono così complicato o intelligente come compositore, e non sono interessato a diventarlo"! [Giorgio Moroder]

Dopo aver ascoltato il primo sintetizzatore (1972), Moroder capì che era proprio quello il tocco di futuro che mancava all'utopia danzereccia.
E in effetti, ascoltando e riascoltando con attenzione la sua discografia, e in particolare dischi come E=Mc2 (1979) più altri lavori sparsi, emerge una capacità orchestrale solo dissimulata dall'impatto euforico e suggestivo dei sinth. E dopo l'incredibile numero di successi che è stato in grado di sfornare resta il dubbio che re Giorgio sia stato in grado di sintetizzare un qualche principio musicale-alchemico che ancora sfugge ai più. Del resto lui l'aveva detto: «sarò io a ridere per ultimo».

"IN THE MOOG" è la mia ultima produzione EDM, qui in versione demo, la traccia audio su Soundcloud. 

Buon ascolto!

Commenti

Post popolari in questo blog

Il graffio rivoluzionario della Cultura dell'Arte

L’arte può essere violentemente rivoluzionaria. Può in qualche modo smuovere le coscienze, guidare le masse, veicolare  messaggi, fare da ispirazione a movimenti politici o ideologici. Ce lo dice la storia. Le grandi rivoluzioni civili si sono sempre fatte all'insegna di ideali di "bellezza" , che corrispondevano a moti dell'anima di grande levatura, gli stessi che hanno prodotto i più importanti movimenti artistici. In un periodo di regressione culturale, di linguaggi sempre più violenti e di tagli all'istruzione, il gesto più rivoluzionario che possiamo fare oggi, è proprio quello culturale. Negli anni '60 la cultura è stata enormemente influenzata da fenomeni di costume che ne hanno caratterizzato le svolte nei vari settori, dalla letteratura alle arti figurative, al teatro, al cinema, alla musica. La matrice di questi fenomeni era la contestazione . La cultura della contestazione ha interessato soprattutto il mondo giovanile, sia in America che in Europa ...

Youtube sostiene e legittima la cultura della discriminazione e dell'odio Transfobico?

. Proprio nell'attesa che approdi al Senato la discussione sull'estensione della legge Mancino ai reati di matrice omo/transfobica, nel web accade che, tra negazionisti e sostenitori, tra chi banalizza e minimizza.... . Malgrado le centinaia di segnalazioni, tra cui all' UNAR , l'amministrazione di Youtube non ritiene necessaria la rimozione di questo video, da vedere ed ascoltare fino alla fine. Autore il sig.re Zeb89  -  M.M.  -  che oltre a delegittimare una figura istituzionale (?) come il presidente della regione Puglia Nichi Vendola, diffama, denigra e viola esplicitamente la dignità e il diritto all'autodetrminazione delle persone Transgender, ma non solo! Attraverso messaggi inequivocabili - veicolati dalla più pericolosa ma diffusa disinformazione - atti ad alimentare la cultura dell'odio  contro il diverso da sè e con la più inaccettabile presunzione di far passare come diritto di opinione, un evidente e pregiudiziale attacco di matrice transfobica. M...

IL VALORE DI UNA VITA UMANA

. Ricevo e pubblico COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE TRANS GENERE Venerdì 11 Febbraio IL VALORE DI UNA VITA UMANA Passato il momento di sconcerto e di incredulità per la morte di Bea, abbiamo cominciato a riflettere su tutto quello che si poteva fare per evitare una morte così incettabile, in solitudine, al freddo…Bea aveva rinunciato a tutto pur di intraprendere il percorso di transizione che le avrebbe ridato il suo vero genere di appartenenza, era plurilaureata ma anche profondamente anarchica; Era assai difficile tenerla “ dentro le regole”, ma dio solo sa cosa abbiamo fatto per ricondurla ad una vita “ normale”. Adesso queste parole, “dentro le regole” e “normale” ci sembrano definizioni assurde, quanto è assurdo il valore che si da una vita umana, “non in regola, trans, senza fissa dimora, in sostanza senza valore. Gli articoli scritti dalla stampa sul suo decesso sono stati, come al solito, vergognosi e irrispettosi di una condizione di vita che è ben...