di Michela Balocchi e Alba Maria Tonarti 2 luglio 2013 Nei giorni scorsi sono state divulgate informazioni confuse e scorrette, riprese da più testate on line , relative alla gestione medica delle variazioni intersessuali o delle differenze nello sviluppo sessuale (DSD, seguendo e adattando l’acronimo inglese di Disturbs of Sexual Development). I titoli sensazionalistici e totalmente fuorvianti andavano dal “ “ Sesso incerto” dei bambini, al San Camillo boom di interventi: più 50 per cento in 5 anni ” (la Repubblica Roma.it), a “ Boom di bimbi con sesso “incerto”. A Roma un aumento del 50 per cento ” (Leggo), a “ Boom di operazioni per cambiare sesso, al primo posto i neonati ” (Young). Le precisazioni da fare a proposito di titoli e contenuti degli articoli in questione sono tante. Ci limiteremo a quelle che riteniamo più urgenti ed essenziali. Quando si parla, in modo riduttivo e poco preciso, di bambini con “sesso incerto”, si fa riferimento a una moltep...