. Il 20 novembre, ogni anno, associazioni e movimenti si mobilitano per la veglia internazionale che commemora le vittime di crimini per odio transfobico . Ed è cosi che una volta l'anno, le/i morti riconquistano la loro annuale ed autorevole visibilità. L'indomani i morti e in "non morti" tornano nelle roccaforti dell'invisibilità. TDOR è ogni giorno. Non più solo candele accese ma sangue. Quello versato dalle vittime ammazzate e violate nel mondo, ma anche quello simbolico che versano ogni giorno le persone transgender, durante il percorso di sopravvivenza quotidiana, tutto l'anno. I morti e i "non morti" non hanno bisogno di candele accese per una notte, ma di una costante lotta, mobilitazione, e di quotidiana attenzione. Di un progetto strategico culturale e politico di rivendicazione e di liberazione, che prenda le distanze dalla mera pratica dei convegni scientifici e dall'oppressione del pensiero accademico. Scienza e giurisprudenza...