Poche righe per ricordare una delle storiche esponenti della lotta politica per la tutela dei diritti delle persone transessuali e non solo. Roberta Franciolini, tra le fondatrici del MIT, insieme a Pina Bonanno, Gianna Parenti e Marcella Di Folco, iniziava alla fine degli anni'70 una battaglia politica e sociale per il riconoscimento giuridico delle persone transessuali. Da lì parte la necessità di vedere riconosciuta una cittadinanza giuridica, attraverso la proposta e in seguito all'approvazione della legge 164/82 - norme in materia di riattribuzione sessuale - legge che ha permesso a molt* di noi, una prima soluzione di partenza, giuridica ma non sociale e culturale. Ho conosciuto Roberta a Roma nei primi anni '80, e la ricordo come "la vove alta" di quel modesto esercito rappresentato dalle persone trans impegnate in un progetto più che ambizioso, poi realizzato, con la partecipazione trasversale di moltissimi esponenti politici che appoggiaro...