Passa ai contenuti principali

AQUILANI, cosa succede in città!!



di Lauradenu

A quasi 2 mesi dal terribile sisma del 6 Aprile, osservo il "fondo" e pure il "doppiofondo". Passata
l'emergenza, resta l'emergenza, continuerà l'emergenza. Però abbiamo imparato a sopportare le continue scosse, che ancora non ci salutano definitivamente.... Dopo la sfilata di qualche ministro di governo, ovvia peraltro, e le visite ripetute del presidente del consiglio, è calata una sospetttosa pace dei sensi.
Basta farsi un giretto, dove è possibile, per rendersi subito conto che, i progetti di ricostruzione, i servizi, in città e nelle tendopoli, forse non esistono ancora, neppure sulla carta. Eppure la gente mantiene, solo per ora spero, una inquietante serenità, che io leggo come -abbiamo perso tutto, magari ci tolgono anche da mangiare -I poteri speciali del governo rallentano inesorabilmente l'inizio della ripresa. Chi ha dato un significativo aiuto a questa tragedia, la protezione civile, le associazioni di volontari e i tanti sfollati che, a loro volta, lavorano nelle tendopoli con dignitoso silenzio. Gli immancabili gruppi e associazioni cattoliche che distribuiscono prediche - benediamo questo cibo che non abbiamo meritato - l'ho sentito con le mie orecchie durante un pasto in una tendopoli cittadina. Ma quasi nulla è stato fatto, intanto per liberare la città dalle macerie ancora giacenti lì dove il 6 aprile sono crollate. Nei primi decreti si era parlato dello spostamento degli sfollati, in vista dell'arrivo del forte caldo, in sistemazioni più idonee, ma chi lo ha fatto ha messo mano alle proprie risorse, già ridotte all'osso dopo il sisma. Ed è notizia accertata di gente che, pur avendo la casa in categoria A, e quindi senza alcun danno, o addirittura più di un immobile, non ha perso tempo nel chiedere accoglienza negli alberghi della costa, dove risiedono migliaia di veri sfollati. I soliti scandali all'italiana....
Gente già ferita nel corpo e nel cuore costretta a estenuanti file nei siti delle amministrazioni comunali e dei servizi, per capire cosa fare, dove e quando, a causa della totale assenza di chiarezza in mezzo a scartoffie e decine di moduli da compilare. Spesso domande prive di risposte..... Ma velocissimi nel sistemare percorsi stradali dissestati da trent'anni, in previsione del G8 che si terrà a l'Aquila in luglio: G8 che secondo i più ingenui porterà fama e risorse economiche per la ricostruzione. In tanti ci si chiede, perchè trasferire il G8 in una città distrutta nei servizi, nell'agibilità, nella viabilità, nell'incapacità di sostenere eventi del genere. In una città che non ha più la legittima voglia di essere disturbata nel suo accorato silenzio.
Messi in sicurezza i monumenti storici, individuati i siti che dovranno accogliere le sedi universitarie, grande fonte di ricchezza per la città, ammesso che qualche studente decida di continuare gli studi, vivendo in case da poco ristrutturate, che hanno seppellito amici e compagni a decine. Per quanto ancora tanto degrado?
Per quanto ancora le macerie sosteranno agli angoli delle strade, ricordo visivo di una tragedia, solo perchè non ci si preoccupa di individuare siti per contenerle, contenendo tra l'altro materiali di costruzione vietati e quindi altamente tossici. E presto apriremo dibattiti a tema libero con i topi.......Mi auguro che il governo eviti strumentalizzazioni politiche, a mio parere già in atto. Il sospetto è nell'aria. Aquilani, controlliamo chi controlla, difendiamo il nostro potere decisionale e l'autodeterminazione e difendiamo la nostra città da delinquenti legalizzati. Anche se la storia è tutta da riscrivere. Che le continue modifiche a ordinamenti e decreti si trasformino in chiarezza e fatti concreti, non in propaganda politica. Qualcuno dovrà occuparsi degli oltre 20 mila disoccupati, che si aggiungono a quelli già numerosi prima del sisma. Riorganizzare la scuola, tassello importantissimo per una società civile, già messo in ginocchio dalle recenti riforme del governo. Suggerire a chi aveva o gestiva attività commerciali, di che morte dovranno morire. L'inevitabile crollo di una economia già in profonda crisi, tutto questo rappresenta una pericolosa premessa per il futuro della città. A causa di scandalose amministrazioni inadeguate e incapaci da sempre a cambiare vestito a questa città, da sempre ostica e chiusa al nuovo, agli investimenti esterni, al rinnovamento sociale e culturale.
Adesso che ci siamo assicurati i monumenti, che abbiamo certi percorsi stradali rimessi a nuovo, pensiamo alla vera emergenza, perchè calata la tensione iniziale, anche l'attenzione dei media sarà presto briciole per i piccioni. "DIO" non voglia possa sfuggirci qualcosa. Non tutto e subito ma poco e sicuro nel tempo che verrà. Tutti dovremo esserci, se ci interessa, a far sì che le cose vadano come devono andare, e non come sono andate negli ultimi 20 anni. Non voglio spingermi in terreni troppo caldi, almeno non in questo contesto, ma invito la città intera, sindaco compreso, a osservare con molta attenzione COSA SUCCEDE IN CITTA'. A dopo il G8, le Europee, e le amministrative con la speranza che gli italiani rintraccino al più presto la loro lucidità....

Commenti

Post popolari in questo blog

Il graffio rivoluzionario della Cultura dell'Arte

L’arte può essere violentemente rivoluzionaria. Può in qualche modo smuovere le coscienze, guidare le masse, veicolare  messaggi, fare da ispirazione a movimenti politici o ideologici. Ce lo dice la storia. Le grandi rivoluzioni civili si sono sempre fatte all'insegna di ideali di "bellezza" , che corrispondevano a moti dell'anima di grande levatura, gli stessi che hanno prodotto i più importanti movimenti artistici. In un periodo di regressione culturale, di linguaggi sempre più violenti e di tagli all'istruzione, il gesto più rivoluzionario che possiamo fare oggi, è proprio quello culturale. Negli anni '60 la cultura è stata enormemente influenzata da fenomeni di costume che ne hanno caratterizzato le svolte nei vari settori, dalla letteratura alle arti figurative, al teatro, al cinema, alla musica. La matrice di questi fenomeni era la contestazione . La cultura della contestazione ha interessato soprattutto il mondo giovanile, sia in America che in Europa ...

Youtube sostiene e legittima la cultura della discriminazione e dell'odio Transfobico?

. Proprio nell'attesa che approdi al Senato la discussione sull'estensione della legge Mancino ai reati di matrice omo/transfobica, nel web accade che, tra negazionisti e sostenitori, tra chi banalizza e minimizza.... . Malgrado le centinaia di segnalazioni, tra cui all' UNAR , l'amministrazione di Youtube non ritiene necessaria la rimozione di questo video, da vedere ed ascoltare fino alla fine. Autore il sig.re Zeb89  -  M.M.  -  che oltre a delegittimare una figura istituzionale (?) come il presidente della regione Puglia Nichi Vendola, diffama, denigra e viola esplicitamente la dignità e il diritto all'autodetrminazione delle persone Transgender, ma non solo! Attraverso messaggi inequivocabili - veicolati dalla più pericolosa ma diffusa disinformazione - atti ad alimentare la cultura dell'odio  contro il diverso da sè e con la più inaccettabile presunzione di far passare come diritto di opinione, un evidente e pregiudiziale attacco di matrice transfobica. M...

IL VALORE DI UNA VITA UMANA

. Ricevo e pubblico COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE TRANS GENERE Venerdì 11 Febbraio IL VALORE DI UNA VITA UMANA Passato il momento di sconcerto e di incredulità per la morte di Bea, abbiamo cominciato a riflettere su tutto quello che si poteva fare per evitare una morte così incettabile, in solitudine, al freddo…Bea aveva rinunciato a tutto pur di intraprendere il percorso di transizione che le avrebbe ridato il suo vero genere di appartenenza, era plurilaureata ma anche profondamente anarchica; Era assai difficile tenerla “ dentro le regole”, ma dio solo sa cosa abbiamo fatto per ricondurla ad una vita “ normale”. Adesso queste parole, “dentro le regole” e “normale” ci sembrano definizioni assurde, quanto è assurdo il valore che si da una vita umana, “non in regola, trans, senza fissa dimora, in sostanza senza valore. Gli articoli scritti dalla stampa sul suo decesso sono stati, come al solito, vergognosi e irrispettosi di una condizione di vita che è ben...