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LA STORIA (IN) FINITA


di Lauradenu

Sprecherò davvero solo poche righe sull'affossamento della legge contro l'omofobia, da parte del Governo. Carfagna, Concia, Binetti, pdl, pd, udc,idv....ce l'avete messa in quel posto, sono bastati pochi e semplici giochetti di prestigio (i soliti). Apertura del dialogo coi fascisti, la fiducia al Pd che secondo molti rappresenta la sinistra libertaria, le favolette della Carfagna (omofoba dichiarata ex starlette prestata alla politica), un testo base ridicolo che aveva dal principio un destino scritto, la manifestazione "UGUALI" che ha raccontato lo sgretolamento del movimento lgbt, benchè abbiano scritto il contrario.
Tutto questo i "burattinai", noi, la comunità, i burattini a corto di neuroni. La storia (in) finita di una legge annacquata che oltretutto si pensa curi le menti e i comportamenti trans/omofobici, in un paese in cui il potere cattolico insieme a quello politico appoggiano e sostengono la trans/omofobia, il razzismo, la violenza, le discriminazioni e l'intolleranza, dichiarando la non necessità di riconoscere cittadinanza al livello giuridico, alle diversità e ai soggetti socialmente deboli, vittime di una cultura cattolica, machista e fascista (oramai trasversale e senza bandiere).

A chi dovremmo indirizzare la nostra rabbia?

A noi stess*. Che abbiamo confuso la realtà oggettiva delle cose, coi giochetti di magia della nostra classe politica tutta. E visto che da 30 anni, e da vari governi ci sentiamo raccontare:" CI SARETE, ESISTERETE, stiamo lavorando per voi".....BASTA!

E scusate se io, in questo momento, sono in cerca di altre soluzioni. Quelle per sopravvivere in una terra devastata, socialmente, economicamente, territorialmente. Dove capite bene che per una transessuale, l'unica nella mia città, se prima era tutto difficile, adesso è quasi tutto impossibile.

Commenti

  1. Capisco perfettamente e giustifico la rabbia ma occorre andare "oltre", un po' come la parola trans giusto? Occorre unire le forze (chi ne ha ed ha voglia di metterle in campo in modo costruttivo) e andare avanti a prescindere da chi c0è o non c'è. E vedrai che tra poco l'Associazione uscirà con la NOSTRA proposta.

    Riguardo alla manifestazione UGUALI non ha raccontato ma semmai confermato che "chi vuol fare qualcosa il modo lo trova, chi non lo vuol fare trova una scusa". Se mi chiedi "chi sono" costoro ti rimando ai fieri video dei contestatori ed a coloro che hanno aggredito Delia sotto il palco. Costoro sono il vero cancro e la vera zavorra del movimento, vanno isolati perchè non mi riconosco in nulla del loro protestare a precindere seza mai mettere in campo qualcosa di minimamente costruttivo.

    Un abbraccio e tranquilla che l'Associazione NON MOLLA!! ;-)

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  2. Devo dire che del commento di chit.b causa dellla risoluzione dell display del mio cellulare non sono riuscita a leggere nulla..poi il template con il testo scuro non aiuta..comunque,note tecniche a parte,sono sicura che sei molto partecipativa e che sei non stanca ma super stanca..lo sono anch'io che non sono operata e m'è bastato ciò che ho passato sino a ora..ora mi pare di capire che vivi in abruzzo,potrei chiederti in che città vivi?per il resto sei una bellissima donna,intelligentissima e giustamente inca....a proposito,eri tu dietro a fabianna e concia durante la prima diretta ai tg news 24 a piazza esedra..anzi della repubblica come si chiama oggi?poi non mandarmi a quel paese..ma sei parente d'ilaria?scusa se t'ho tediato con le mie domande,ovviamente non sentirti obbligata a rispondermi..ti saluto affettuosamente,t'auguro,anche se è un'eufemismo,serenità..a presto!your sincerely jackie;)

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  3. @Chit: Tutti vorremmo smentire il clima insostenibile che tira in Italia, di violenza intolleranza e discriminazione, che a dire il vero, non mi sembra così circoscritto a pochi contestatori isolati. Io voglio credere che quando qualcuno contesta qualcosa, lo faccia sempre per delle ragioni reali e obbiettive (come faccio io quando ho da contestare). Non puoi però stigmatizzare a priori la pratica della "protesta", che come sai in tempi non sospetti, ha prodotto grossi risultati in ambito sociale e politico. Semmai sulle modalità si può discutere! A differenza tua,a me "UGUALI", ha lasciato l'amaro in bocca. Io non ho ne gridato, ne fischiato, non mi appartiene. Ma ho osservato ed ascoltato e non facciamo sempre passare il messaggio "va tutto bene, volemose bene"....Nel movimento esiste un momento critico e di spaccature ed è per questo che ho proposto più volte il ripristino del Congresso Nazionale di tutto il movimento T. Proprio perchè se esistono aspetti che vanno discussi, rivisti o cambiati, sarebbe bello farlo insieme. Ma insieme tutt*....E non il lavoro delle singole associazioni, che per carità, è indispensabile, ma che spesso si limita nel territorio in cui lavora. Il movimento T deve guardarsi in faccia e tutto sullo stesso piano, quello della discussione, delle idee e dei progetti. Se questo non accadrà, a livello di movimento nazionale, non andremo mai da nessuna parte. Un abbraccio

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  4. @Jackie: Ti ringrazio se ti ho dato le impressioni che hai espresso. Che dire, incazzata forse sì, ma diciamo che stanca, in questo momento, rispecchia di più il mio oggi. Vivo all'Aquila, non conosco Ilaria e non ero io dietro a Fabianna. Visto che ho seguito tutti gli interventi seduta sul bordo della fontana a causa di un malessere e del gran caldo, al quale noi abbruzzesi, siamo poco abituati. Infatti ho dovuto rinunciare al corteo con grosso dispiacere, visto che qualche persona l'avrei voluta incontrare..Baci

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