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Mirella Izzo: "Mi dimetto da ogni carica per ragioni di salute".

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IL SALUTO DI MIRELLA IZZO A SEGUITO DELLE DIMISSIONI DA OGNI CARICA NELL'ASSOCIAZIONE CRISALIDE PANGENDER E "NEL MOVIMENTO".

Chi mi ha seguita in questi anni saprà sicuramente che uno dei miei difetti è stato quello di essere prolissa. Auspico, questa volta, di restare entro un numero di parole non esagerato. Non ora, non qui.

Mi sono dimessa da ogni carica nell'Associazione per esclusivi motivi di salute. Questo è il fatto che più di tutti mi preme sottolineare. Nessuna divisione politica o personale, nessun "altro progetto" nel cassetto. Solo motivi di salute e di dignità.
Il Manifesto Pangender, nella sua versione ridotta ma completa nelle sue idee fondamentali, è l'eredità che lascio a Crisalide pangender ma non solo, a tutti i movimenti che si occupano di dignità e diritti rispetto alla libertà dell'espressione della propria identità sessuata. Manifesto che è anche la sintesi politica finale dei miei 11 anni di militanza nel movimento transgender e LGBTQI.
Le dimissioni irrevocabili, accettate dal Direttivo di Crisalide (lascio all'associazione i dettagli), vedono quindi la fine della mia militanza politica attiva.
Mi pensiono perché ormai da troppo tempo, misurabile in circa 4 anni, mi sono ostinata a non accettare i segnali lanciati dal mio corpo, continuando a "stare nell'arena politica LGBT" con modalità sempre più virtuali, a distanza, telematiche. Ho pensato che potesse essere un buon compromesso tra la mia voglia di "dire ancora qualcosa di utile" e le mie condizioni personali. Credo che così sia stato fino a quest'anno, con la produzione del citato manifesto. Dopo però, nel dar vita ad una Associazione che ne seguisse lo spunto ideale, mi sono resa conto di quanto il mio impegno fosse insufficiente e, ciononostante, quanto fosse, quel poco o tanto che facevo, deleterio per la mia salute. Non (solo) in termini generali di aumento del "rischio", ma di reale sofferenza fisica che ho pagato ogni volta che mi sono impegnata pubblicamente in qualcosa. Chi mi ha seguita ha potuto leggere i miei interventi, le mie polemiche, le mie pochissime conferenze (una delle quali su Youtube), ma non può sapere nulla del prezzo che ho pagato ognuna di queste volte (ed è giusto così).
Se c'è una cosa che so è che la sofferenza, prolungata nel tempo (il cosiddetto dolore cronico), mina la serenità psicologica delle persone, inevitabilmente. Una serenità che ritengo una qualità essenziale per chi assume un ruolo pubblico, "poltiico" con doveri di relazioni pubbliche sia interne sia esterne.
Ho sempre stimato quelle persone che si sono ritirate dalla loro attività prima del decadimento dovuto a vecchiaia o malattia. Non mi interessava "morire" presidente e non mi interessa esporre pubblicamente un decadimento graduale delle mie "capacità" .
Saluto quindi il Direttivo di Crisalide PanGender e tutte/i le/i socie/i che hanno trovato nel "manifesto" una sintesi soddisfacente per dare un senso alla loro adesione o militanza, augurando a tutt* il miglior lavoro possibile, il raggiungimento di successi sia in ambito culturale, sia, soprattutto, in ambito di quei diritti negati che durante i miei 11 anni di militanza, non sono/siamo riuscit* a risolvere.
Un augurio particolare a chi è stata chiamata a sostituirmi nella responsabilità sull'Associazione, a Darianna Saccomani (anche qui lascio l'ufficializzazione al neo Direttivo), persona capace e dotata della giusta forza psicofisica per il difficile compito di diffondere il pensiero pangender, pur continuando a occuparsi dei diritti negati a quelle tipologie di identità di genere maggiormente colpite dallo stigma (transgender, intersessuali, ma anche queer, lesbiche, gay ed etero che non "corrispondono" ai dettati degli stereotipi di genere dominanti).
Non ho quasi altro da aggiungere. Crisalide mi ha lasciato la libertà di "muovermi liberamente nell'Associazione" con possibilità di intervento in ogni ambito. Ringrazio molto anche se non so se/quanto ne approfitterò. Credo che probabilmente mi ci vorrà qualche mese per capire se il mio autopensionamento (irrevocabile) sarà totale o se ogni tanto (o anche più spesso) vorrò "dire la mia" su qualche argomento.
Lascio un'Associazione che ha un Direttivo/Segreteria di grande qualità: da Darianna, già nota in ambiente transgender, alle sociologhe Emanuela Abbattecola e Luisa Stagi, studiose di "gender studies", alla volonterosissima Sheina di Milano che segue il nostro forum, alla neofita Michela.
Chi volesse continuare ad avere notizie su di me può sempre farlo sul mio blog personale DeGeneri ,su Facebook o su qualche eventuale produzione libraria e, forse, qualche volta, anche quì. (www.crisalidepangender.org).

Entro l'anno dovrebbe uscire in tutte le librerie italiane un volume sociologico e multiautoriale dove un capitolo è stato scritto da me. Prima o poi, forse e probabilmente in autopubblicazione, tre progetti da troppo tempo nel cassetto: una raccolta aggiornata dei miei più significativi interventi durante questi 11 anni di militanza (titolo "Tra(n)scritti Politici", una autobiografia molto "particolare" e una versione del Manifesto PanGender estesa e chissà, forse qualcosa d'altro.

Tutto questo, ovviamente, se l'esistenza vorrà, se - liberata dallo stress dell'attivismo - troverò le energie.
Un abbraccio a chi mi ha voluto bene e continuerà a volermene ora che diventerò "inutile" e, comunque, anche a tutt* gli/le avversari* di questi anni, tanta serenità e lucidità.

Mirella izzo
Genova 1 ottobre 2010

Fonte: www.crisalidepangender.org

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