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17 maggio: Amnesty, movimento lgb(t), e il solito vecchio "grande bluff"!



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"Non è nuovo l'atteggiamento di esclusione delle istanze delle persone transgender, da eventi ed iniziative anche nazionali, organizzate proprio all'interno del cosiddetto "movimento lgbtqi. Per questo ospito e segnalo volentieri nel mio blog le considerazioni dell'amica Elena Sofia Trimarchi. Considerazioni che portano come sempre allo stesso tipo di riflessione, anche alla vigilia del Pride 2012, e al suo concetto "precario" di coesione e condivisione". [LauraDenu]

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Qualche giorno fa,ho ricevuto l'invito a partecipare all'evento Flashmob contro l'omofobia organizzato a Firenze da Amnesty International per il 17 maggio.La prima sensazione che ho provato è stata di profonda delusione. Ancora una volta premeditatamente esclusa, non so se per distrazione o altro, la parola Transfobia.

Dopo la delusione anche la rabbia perché proprio il 10 maggio a Firenze nella zona di Novoli,una transessuale veniva inseguita e investita da una macchina e una volta a terra svenuta il conducente è sceso dalla vettura ma non si è limitato solo a derubarla,l'ha anche riempita di calci e pugni causandole traumi e fratture guaribili in trenta giorni.Rabbia perché l'Italia è il paese europeo che detiene il triste primato di donne transessuali uccise.
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Rabbia perché per le persone transessuali è molto difficile accedere al mondo del lavoro o prendere una casa in affitto.Quindi ho deciso di esprimere questi miei dubbi sulla pagina dell'evento,ma la mia attenzione è stata attratta da un post, una conversazione dal tenore diciamo inappropriato tra un paio di ragazzi.La conversazione era pressapoco questa:

" Allora,frocio di merda che fai,mi passi a prendere? "Ahahaha,ma chi siete? Tu e quella mezza lesbica della tua amica? "Mezza lesbica? Quella è lesbica al 100%,anche perché ormai gli uomini veri non esistono più!". A quel punto alla delusione e alla rabbia è subentrato lo sdegno. Ho trovato quel linguaggio decisamente inopportuno e volgare, sopratutto usato sulla bacheca di un evento pubblico,dove tutti possono leggere.Il linguaggio è importante,è anche attraverso le parole che avviene un cambiamento.

Non puoi andare in piazza a manifestare contro chi ti chiama " Finocchio, o brutta lesbica" se poi tu stesso usi quei vocaboli.Ho fatto presente queste mie perplessità con un post,ma invece di ricevere comprensione,sono stata attaccata da questi bravi ragazzi in maniera molto offensiva,che lasciava trasparire una punta di transfobia.Mi son sentita chiamare Trimarco, mi è stato detto di farmi i cazzi miei, sono stata tacciata di essere una moralista,una razzista all'incontrario e che invece di dire cazzate avrei fatto bene a muovermi e vestirmi per andare al Flash Mob.

A quel punto ho scritto che si, ci sarei andata ma solo se avessero cambiato nome all'evento in Flashmob contro l'Omotransfobia, anche se sarebbe stato più giusto Transomofobia.Chi ha organizzato l'evento,ha fatto finta di non sentire,limitandosi a eliminare la conversazione tra quelle simpatiche canaglie.

Mi spiace Amnesty ,questa volta hai toppato e di brutto. A me non basta, che dalla bacheca siano spariti quei post cretini, io esigo delle scuse formali .Le persone transessuali si sono stufate di essere usate per fare numero alle varie manifestazioni.L'unico diritto di cui sento parlare è quello al matrimonio e all'adozione per le coppie dello stesso sesso, sul resto il nulla.

Non lamentatevi poi se i vostri eventi si sono svuotati,è anche colpa vostra.In ogni caso,io ho deciso di rimanere a casa a leggere un libro e credo che sia stata la scelta migliore.Vorrei che questa nota non alimentasse altre polemiche ma spingesse tutti a una riflessione su cosa sia veramente questo movimento " LGBT " , quali sono i suoi reali obiettivi, e per chi è ancora funzionale e onesto, continuare a chiamarlo movimento.
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Commenti

  1. La questione è veramente sempre la solita questione! Ciò che mi chiedo è fino a quando le persone TTI accetteranno di essere oggetto di questa sistematica azione di esclusione, mi chiedo fino a quando si continuerà a non comprendere l'esigenza di trovare una comune base di lotta. Me lo chiedo da tempo e lo chiedo da tempo. Penso che queste mie domande continueranno ad essere senza risposta!

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