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In questa nazione io non esisto, ma resisto!

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In un momento in cui si discute animatamente sulle unioni civili e matrimoni gay nei salotti della pseudo-politica, sui social network, sui media e nei dibattiti televisivi. Sulla querelle a proposito delle dichiarazioni Bindi-Casini, sull'area cattolica, xenofoba che contamina il Pd e che paralizza la discussione al suo interno in tema di diritti civili. Intanto la corsa ad accaparrarsi l'elettorato lgbt da parte di partiti alla deriva è alla massima potenza di persuasione.


La questione matrimoni gay è diventata il punto centrale del movimento lgbtqi(?) e delle sue rivendicazioni, in ogni ambito. E' dunque il caso di rispolverare questo slogan legato invece alle ormai accantonate istanze e problematiche delle persone transessuali, che sembrano non interessare più a nessuno, anche se nei documenti politici dei pride e non solo, siamo puntualmente a margine per una sorta di atto dovuto che nei fatti non produce alcuna discussione per una premeditata volontà da parte di istituzioni, associazioni e movimenti di monopolizzare ed indirizzare la questione lgb all'attenzione politica nazionale, mettendo in atto come sempre, azioni di esclusione sulla questione transgender, oggi più che mai.
Per questo, oggi più di ieri, il diritto della persona, all'interno di una eventuale ma improbabile agenda politica lgbtqi, si riduce alle unioni civili o ancor peggio ai "matrimoni" gay. In un momento storico-politico-economico e sociale che a me personalmente stimola preoccupazioni di ben altra matrice. Noi, persone transessuali/transgender, non produciamo neppure un dibattito, non compariamo in nessun programma politico, nessun esponente di partito si scanna per le nostre "emergenze".
L'accesso al mondo del lavoro, poter esprimere appieno il proprio talento, e gli strumenti giuridico-sociali per sviluppare una piena progettualità di vita e partecipazione sociale. Esercitare il diritto a prostituirsi ma anche il diritto a non essere costrette a farlo.

Quindi mi sembra il momento giusto per ribadire che io, persona e persona transessuale, in questa nazione non esisto, ma resisto!

Nota a margine: tutto ciò è terribilmente noioso ed è frustrante doverci tornare sopra, ogni tanto, per riportare l'attenzione su questioni gravemente e sempre più consapevolmente ignorate.
LauraDenu


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Commenti

  1. Si, cara Laura, è tremendamente noioso ripetere all'infinito queste cose, ma è anche altrettanto triste prendere atto che queste cose, per quanto ripetute fino alla nausea, persistono nella loro problematica ed esistenza. Non uso il termi "urgenza", perché mi sembrerebbe assolutamente fuori luogo, poiché l'urgenza non ottemperata ha prodotto una situazione di cronicità. Del resto si deve fare un punto, cioè che l'azione per il diritto alla persona nell'ambito della realtà trans/intersex è fermo soprattutto perché prevale il personalismo sul piano politico. Superare questa fase potrebbe essere il punto di partenza, ma c'è la volontà di ripartire su una chiara rivendicazione politica e sociale sul diritto della persona a tutto tondo? Questa domanda si ripete, ma chiede non le masse, ma un manipolo di persone veramente decise a lavorare su uno specifico progetto. Diventa possibile passare dalla denuncia all'azione?
    Un abbraccio ed un grazie per i tuoi costanti stimoli
    Darianna

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  2. Brevemente, anche se questo dato di fatto non è affatto recente ed è per questo che risulta noioso e frustrante, qualcuno deve pur riportarci l'attenzione. Il fatto che in ambito lgbt la questione trans/intersex è ferma ai margini da troppi anni è determinato anche da quello che tu scrivi, cioè dalla totale assenza di una nuova volontà. Quella di recuperare una forza autonoma e libera per costruire nuove piattaforme di lotta fuori dai recinti dell'ideologia lgbt che a tutt'oggi resta davvero solo un acronimo. A cui mi piacerebbe molto sia definitivamente ed onestamente tolta la T. Ma questa connivenza fa comodo a troppi e a troppe, diventa rassicurante lasciare le cose come stanno. E questo in ogni ambito. Ma anche di questo, ne parliamo a lungo, annoiandoci a vicenda :-)
    Grazie a te!

    RispondiElimina

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