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Petizione per interruzione interventi chirurgici su neonati intersex

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Ricevo e pubblico, dalla dott.ssa Michela Balocchi (PhD) Università di Firenze

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Gentile Segretaria Clinton e gentile Ambasciatrice Verveer,

il 6 Febbraio 2013 sarà il decimo anniversario della giornata internazionale Tolleranza Zero verso le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF). La chirurgia plastica ai genitali consiste nella mutilazione di parte degli organi genitali delle ragazze per adeguarli a determinati modelli culturali, anche in assenza di benefici per la salute.

Molte persone negli Stati Uniti credono che queste pratiche avvengano solo in altri paesi; invece, sfortunatamente, accadono anche qui. Ogni anno negli Stati Uniti centinaia di ragazze sono sottoposte ad interventi di chirurgia plastica ai genitali solo perché qualcuno ha deciso che la loro clitoride è “troppo grande” secondo gli standard della nostra cultura.
Si stima che uno o due bambini su 1000 nati siano sottoposti ad interventi chirurgici per “normalizzare” l’aspetto dei loro genitali soltanto perché sono nati intersex o con DSD (cioè con diversità nello sviluppo sessuale). Le persone che sono sopravvissute alla chirurgia normalizzante la comparano alle MGF, dato che ha effetti simili. 
La chirurgia “normalizzante” può comportare la perdita di funzioni sessuali e riproduttive, dolore o fastidio ai genitali, infezioni, cicatrici, problemi urinari e danni psicologici. Questi interventi chirurgici non sono necessari dal punto di vista medico.
Lo scorso anno, in onore della giornata internazionale Tolleranza Zero, la Segretaria di Stato Clinton ha dichiarato in modo deciso di condannare la pratica delle MG F. Quest’anno le chiediamo di riconoscere che queste mutilazioni negli Stati Uniti colpiscono anche le ragazze intersex: le chiediamo dunque di condannare questi interventi chirurgici non necessari e mutilanti. Chiediamo inoltre all’Ambasciatrice Verveer dell’Office of Global Women’s Issues di appoggiare questa nostra richiesta e di usare la propria influenza per portare la questione all’attenzione della Segretaria di Stato Clinton.

Come ha sottolineato la Segretaria Clinton, cultura e tradizione non possono giustificare una pratica che mutila i genitali dei bambini, senza alcun beneficio per la loro salute. Sicuramente può essere più arduo riconoscere i difetti della propria cultura piuttosto che in quelle altrui. Ma il nostro paese sarà più legittimato ad opporsi contro le MGF effettuate in altri paesi nel momento in cui avremo riconosciuto e cambiato il modo in cui la nostra stessa società modifica i genitali delle ragazze per conformarli alle idee dominanti di bellezza e di “normalità”.

Noi sottoscrittrici/ori siamo cittadine/i preoccupate/i che chiedono ai propri leader di agire adesso per fermare questa pratica estremamente dannosa. Per il decimo anniversario della giornata internazionale Tolleranza Zero verso le Mutilazioni Genitali Femminili chiediamo alla Segretaria di Stato Clinton e all’ambasciatrice Verveer di riconoscere che negli Stati Uniti è in vigore la pratica di “normalizzazione” chirurgica dei genitali di chi nasce intersex (o con DSD).

Lavoriamo dunque insieme per fermare ogni forma di chirurgia estetica non consensuale sui genitali praticata solo per adeguarsi a certi modelli culturali, negli Stati Uniti e all’estero.

Sign here: http://www.change.org/petitions/hillary-clinton-call-for-an-end-to-cutting-intersex-girls-genitals-in-the-us

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