di Darianna Saccomani
Sono anni che discuto su quale sia la reale sovranità all'interno di uno Stato, anni in cui mi oppongo a chi parla di sovranità indicando, ora la moneta, ora le realtà industriali, ora le risorse naturali.
Il sistema che la Costituzione pone come strumento attraverso il quale il popolo possa esercitare la sua sovranità, è la sua possibilità di libera associazione, quindi la costituzione di partiti e associazioni mediante le quali vengono espresse quelle rappresentanze che devono poi legiferare attraverso la dialettica parlamentare.
Sono anni che discuto su quale sia la reale sovranità all'interno di uno Stato, anni in cui mi oppongo a chi parla di sovranità indicando, ora la moneta, ora le realtà industriali, ora le risorse naturali.
La Costituzione Italiana, quella che si pone alla base ed è il fondamento della Repubblica Italiana, nel suo primo articolo definisce con estrema chiarezza quale sia l'unica Sovranità, quella che rende, o meglio dovrei dire, dovrebbe rendere, il nostro Stato come una Repubblica; questa unica Sovranità è data al Popolo.
Il Popolo è sovrano, quindi nel suo nome si emanano le leggi, si esercita la giustizia, si sviluppano politiche di ogni sorta. Lo Stato appartiene al Popolo che ne è l'unico, indiscusso proprietario e che esercita questa sua sovranità secondo quanto pattuito e stabilito dalla Costituzione.
Il sistema che la Costituzione pone come strumento attraverso il quale il popolo possa esercitare la sua sovranità, è la sua possibilità di libera associazione, quindi la costituzione di partiti e associazioni mediante le quali vengono espresse quelle rappresentanze che devono poi legiferare attraverso la dialettica parlamentare.
In sostanza, le Associazioni o i Partiti, sono quei luoghi all'interno dei quali si dovrebbe fare politica e, quindi, determinare coloro che sono deputati a rappresentare nel Parlamento quell'elaborazione, proposta, intento, piano e strategia politica espressa dalla volontà popolare.
A guardare ad oggi, quanto sopra sembra una favola!
Il popolo, nel corso degli anni, è stato progressivamente defraudato della sua sovranità, attraverso il sistema mistificante della delega. Chi rappresenta il popolo, non ha delega, ma è deputato a rappresentare la volontà popolare ed è eletto in quanto scelto perché la raccolga e quindi la esprima.
Ma come sappiamo, la delega ha significato, il trasferire la dimensione politica del popolo a degli organi che si sono posti come sovrani sul popolo, usurpandogli la sovranità.

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