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Giovani ragazzi transgender saranno adulti sani e consapevoli Ritardare la pubertà in giovani con disforia di genere per il loro benessere psico-fisico




Secondo una nuova ricerca, il trattamento per ritardare la pubertà tra gli adolescenti con Disforia di genere sembra migliorare il benessere psicologico per coloro che in ultimo step, perseguono il cambiamento di sesso.

Lo studio olandese ha coinvolto 55 transgender adulti a cui era stata diagnosticata anni prima la "disforia di genere", una condizione in cui un ragazzo biologico si identifica fortemente nel genere opposto, o viceversa. Tutti sono stati sottoposti a trattamento ormonale che ha bloccato temporaneamente la pubertà e ha impedito lo sviluppo dei loro caratteri sessuali.

Il trattamento ha dato loro la "opportunità di diventare sani giovani adulti", secondo lo studio, pubblicato online l'8 settembre sulla rivista Pediatrics. Nel complesso, lo studio ha dimostrato una identità di genere acquisita consapevolmente e con risultati psico-fisici soddisfacenti. 

"Dal momento che ritardare la pubertà è un intervento medico completamente reversibile, consente agli adolescenti e alle loro famiglie di comprendere al meglio la condizione di disforia di genere, e a prendere una decisione più precisa per quanto riguarda i primi passi del trattamento vero e proprio per il cambiamento di sesso in età più avanzata", ha spiegato l'autore dello studio, il dottor Annelou de Vries.

Col ritardare l'insorgenza della pubertà, i "bambini con disforia di genere" hanno il vantaggio di un percorso che sviluppa le loro identità di genere senza cambiamenti irreversibili come  una scarsa crescita o sviluppo del seno, alterazioni della voce o la crescita della barba, per esempio," ha aggiunto De Vries, psichiatra presso il Centro di Competenza sulla disforia di genere con la VU University Medical Center di Amsterdam.

I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a soppressione della pubertà ad un'età media di 14 anni. Il gruppo comprendeva 22 ragazzi biologici, future MtF, e 33 ragazze biologici, futuri FtM. Valutazioni multiple e monitorizzazioni costanti sono state condotte fino a un anno dopo l'intervento chirurgico di cambiamento di sesso (ad un'età media di circa 21 anni).

In età adulta, l'ansia emotiva e le preoccupazioni sulla loro condizione non erano più frequenti nel gruppo transgender che ha partecipato allo studio, hanno determinato i ricercatori. Inoltre, la qualità di vita e la serenità erano alla pari dei i loro coetanei. La disforia di genere non era più un problema, e nessun paziente ha espresso rammarico per il processo di transizione, tra cui il ritardo della pubertà.

Linee guida della Endocrine Society e di The World Professional Association for Transgender Health raccomandano che gli adolescenti che scelgono di sottoporsi a un cambiamento di sesso non inizino mai i trattamenti ormonali prima dell'età 16 anni. L'intervento chirurgico è fortemente sconsigliato prima dei 18 anni.

"Ma i bambini di solito vanno in pubertà molto prima," ha detto Susan Maasch, direttore della Trans Youth Equality Foundation a Portland, nel Maine. "E si può immaginare l'ansia e la depressione, la paura che un bambino può sentire a ridosso della pubertà, con la sensazione di una mancata corrispondenza tra il loro sesso biologico e l'identità di genere sentita."

Lo studio riconosce che non vi è alcuna terapia riparativa per le persone  transgender, ha detto Maasch. "Non c'è modo di reprimere il bambino nel suo genere sentito e nei suoi conseguenti comportamenti. Quindi l'obiettivo dovrebbe essere quello di aiutarli ad essere meno impauriti e disorientati. Il trattamento con terapia ormonale per bloccare temporaneamente la pubertà, è diventato uno standard terapeutico, perché offre a questi il tempo necessario per acquisire una maggiore consapevolezza nel percorso identitario di crescita. E se non ci sarà l'esigenza di un intervento chirurgico di cambiamento di sesso, sarà stato comunque un percorso meno difficile".

Il dr. Jack Drescher, un clinico di psichiatria presso il New York Medical College di Valhalla, NY, ha detto che i risultati "sembrano confermare che il blocco temporaneo della pubertà nei bambini con disforia di genere, è in linea generale una buona prassi terapeutica."

E che "questo studio sia un dispositivo importante utile ad alleviare il disagio psicologico tra quei bambini che soffrono fortemente di fronte all'inizio della pubertà."

Drescher ha aggiunto che non tutti i ragazzi e ragazze che si sottopongono al blocco temporaneo della pubertà arriveranno all'intervento di cambiamento di sesso. "Ma per quelli che lo faranno, sarà certamente un percorso più consapevole e adeguatamente supportato, utile al loro equilibrio psico-fisico e sociale".

Liberamente tradotto da @Laura Denu, l'articolo originale qui


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