Passa ai contenuti principali

"The Danish Girl", il film di Tom Hooper incanta Venezia 72 La storia di Lili Elbe, prima transgender al mondo ad aver fatto l'intervento di riattribuzione sessuale odora già di Oscar



Eddie Redmayne nel ruolo di Lili Elbe
E'arrivato il trailer di The Danish Girl, il film con Eddie Redmayne presentato a Venezia 72.
La pellicola del premio Oscar Tom Hooper (Il discorso del Re, Les Misérables), che racconta la storia dolorosa e romantica della prima donna transgender al mondo, ritrattista danese, ad aver fatto negli anni '30 la riattribuzione chirurgica del sesso, Lili Elbe (Einar Wegener). Ispirato al romanzo "La Danese" di  David Ebershoff è  in gara a Venezia 72 e nelle nostre sale dal prossimo 4 Febbraio distribuito da Universal.
La pellicola si aggiudica il "LeonedaMare", il premio attribuito dalla giuria internazionale di Cinemadamare, il più grande raduno di registi del mondo. Un gruppo di film maker provenienti da oltre 50 Paesi,dopo aver visionato 12 titoli (in concorso e fuori concorso alla 72^ Mostra internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia) ha scelto all'unanimità il film del regista britannico.

Il grande tema è la libertà di poter essere ciò che ciascuno sente di essere.

Ma è anche un film sulla magia e sul potere dell'arte. Einar fa i conti con un viaggio interiore partendo dall'immagine che la moglie dipinge di lui su una tela. Tutto inizia come un gioco, ma da li in poi nulla sarà più come prima, ma è nel reciproco amore che ciascuno accetta il cambiamento e il suo peso straziante.

Le atmosfere sono quasi insopportabili tanto sono intesnse, Redmayne supera se stesso esponendosi in tutta la sua fragilità in un ruolo complesso, senza, come siamo abituati a vedere, pittoresche estrematizzazioni, schizofrenie metropolitane e luoghi comuni sul tema. Supportato da una regia, da una sceneggiatura, da una fotografia ed una scenografia che risultano come pura poesia. Altrettanto le musiche del film, affidate al compositore francese Alexandre Desplat.

"Questo corpo non mi appartiene, devo lasciarlo andare"!

Eddie Redmayne, premio Oscar con "La teoria del tutto", ha incantato il Lido in un ruolo delicato e complesso, giustamente strappato a Nicole Kidman: "Un sogno che si è realizzato" ha dichiarato Eddie Redmayne, che per prepararsi ha incontrato molte persone transgender che, racconta, lo hanno supportato con generosità e disponibilità.  

Einar non affrontò il complesso percorso di transizione da solo, al suo fianco rimase l'adorata moglie Gerda, qui interpretata dalla talentuosa Alicia Vikander, moglie di Johnny Deep. Moglie a cui proprio nella sequenza finale del trailer, Lili esprime tutto il suo amore per il supporto incondizionato in quella straziante ricerca di una autenticità ritrovata:  

"Sei l'unica persona ad avermi resa possibile"!


Tom Hooper, come prevedibile, ha impiegato anni a girarlo, non trovava finanziamenti, nessuno, gli dicevano, è interessato alla storia, un pò come accade nella vita al di là dello schermo. Il film è un invito all'inclusione sociale, al valore delle unicità di ciascuno di noi, al rispetto e all'amore: "ed è proprio l'amore l’unica cosa che può rendere possibile l’accettazione dell’altro diverso da sè".

In attesa di vedere il film a Febbraio, ecco il Trailer che basta ad identificare lo spessore artistico e l'impatto narrativo di un'opera coraggiosa, per riflettere, che non deluderà le nostre aspettative e che non dimenticheremo facilmente Con la speranza che il grande cinema apra le braccia a tematiche troppo spesso oscurate e quasi sempre maltrattate.


Commenti

Post popolari in questo blog

Il graffio rivoluzionario della Cultura dell'Arte

L’arte può essere violentemente rivoluzionaria. Può in qualche modo smuovere le coscienze, guidare le masse, veicolare  messaggi, fare da ispirazione a movimenti politici o ideologici. Ce lo dice la storia. Le grandi rivoluzioni civili si sono sempre fatte all'insegna di ideali di "bellezza" , che corrispondevano a moti dell'anima di grande levatura, gli stessi che hanno prodotto i più importanti movimenti artistici. In un periodo di regressione culturale, di linguaggi sempre più violenti e di tagli all'istruzione, il gesto più rivoluzionario che possiamo fare oggi, è proprio quello culturale. Negli anni '60 la cultura è stata enormemente influenzata da fenomeni di costume che ne hanno caratterizzato le svolte nei vari settori, dalla letteratura alle arti figurative, al teatro, al cinema, alla musica. La matrice di questi fenomeni era la contestazione . La cultura della contestazione ha interessato soprattutto il mondo giovanile, sia in America che in Europa ...

Youtube sostiene e legittima la cultura della discriminazione e dell'odio Transfobico?

. Proprio nell'attesa che approdi al Senato la discussione sull'estensione della legge Mancino ai reati di matrice omo/transfobica, nel web accade che, tra negazionisti e sostenitori, tra chi banalizza e minimizza.... . Malgrado le centinaia di segnalazioni, tra cui all' UNAR , l'amministrazione di Youtube non ritiene necessaria la rimozione di questo video, da vedere ed ascoltare fino alla fine. Autore il sig.re Zeb89  -  M.M.  -  che oltre a delegittimare una figura istituzionale (?) come il presidente della regione Puglia Nichi Vendola, diffama, denigra e viola esplicitamente la dignità e il diritto all'autodetrminazione delle persone Transgender, ma non solo! Attraverso messaggi inequivocabili - veicolati dalla più pericolosa ma diffusa disinformazione - atti ad alimentare la cultura dell'odio  contro il diverso da sè e con la più inaccettabile presunzione di far passare come diritto di opinione, un evidente e pregiudiziale attacco di matrice transfobica. M...

IL VALORE DI UNA VITA UMANA

. Ricevo e pubblico COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE TRANS GENERE Venerdì 11 Febbraio IL VALORE DI UNA VITA UMANA Passato il momento di sconcerto e di incredulità per la morte di Bea, abbiamo cominciato a riflettere su tutto quello che si poteva fare per evitare una morte così incettabile, in solitudine, al freddo…Bea aveva rinunciato a tutto pur di intraprendere il percorso di transizione che le avrebbe ridato il suo vero genere di appartenenza, era plurilaureata ma anche profondamente anarchica; Era assai difficile tenerla “ dentro le regole”, ma dio solo sa cosa abbiamo fatto per ricondurla ad una vita “ normale”. Adesso queste parole, “dentro le regole” e “normale” ci sembrano definizioni assurde, quanto è assurdo il valore che si da una vita umana, “non in regola, trans, senza fissa dimora, in sostanza senza valore. Gli articoli scritti dalla stampa sul suo decesso sono stati, come al solito, vergognosi e irrispettosi di una condizione di vita che è ben...