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The Weeknd - In Your Eyes (The Extended)

 Ecco il mio nuovo remix.


Non un concept e non una semplice raccolta di singoli, ma qualcosa in più. Nel suo nuovo e attesissimo album, il canadese The Weeknd diviene regista e interprete di un vero e proprio film in musica, un racconto di perdizione dal taglio cinematografico e tutto incentrato sui retroscena oscuri della vita di una popstar tormentata dai demoni del passato. 

Nello scorso Aprile The Weeknd ha pubblicato il suo quarto album in studio "After Hours" e, come era intuibile già dai risultati portati a casa con i primi singoli, ha ottenuto un successo di vendita più che soddisfacente. Il progetto, in realtà, non è neanche lontanamente paragonabile alla qualità degli album che l’hanno preceduto, ma presenta indubbiamente dei singoli molto interessanti. Tra questi troviamo indubbiamente "In Your Eyes", brano facente parte della componente del disco "80-inspired", che è poi quella su cui l’artista e la sua etichetta stanno puntando maggiormente in questo periodo.


Mentre si lascia trasportare da suoni senza tempo, ma pur sempre capaci di evocare un momento preciso della storia della musica, le sensazioni sono tradotte visivamente in un video dal gusto fortemente horror-splatter: anche questo è ispirato al cinema degli anni ’80, che proprio in quel periodo (o al massimo negli ultimi anni ’70) vedeva fiorire le prime grandi saghe ricche di serial killer. Un brano forte, in cui la performance vocale del cantante convince molto.

A due anni da "My Dear Melancholy", una raccolta di sei pezzi che lo vedeva ripercorrere gli stessi vaporosi sentieri R&B della "Trilogy" di inizio decennio, il nuovo "After Hours" si presenta come una malinconica danza tra sintetizzatori vintage, cuori spezzati, droghe e lusso sfrenato; ed è Las Vegas, la Città del Peccato, il tempio in cui si consuma la tragedia umana raccontata in queste canzoni. Fin dai primi ascolti, sono due pareri discordanti quelli che si incrociano in testa. 

Per un artista che non ha mai fatto mistero della sua vita dissipata, un disco intrecciato a questo modo con la sua persona, così oscuro e allo stesso tempo così accessibile, è semplicemente un trionfo di pop art.

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